mercoledì, 02 aprile 2008

Il Pronto alla cera d'api: un lieve profumo ed è come tornare indietro di quasi 30 anni.
Io non ho memoria del mio essere bambina, se nn quella olfattiva che riporta in superificie sensazioni, emozioni leggere che non riesco a trattenere. Come veloci immagini, tutto riaffiora: poi, come una brezza gentile, tutto sparisce.

Il Pronto alla cera d'api mi ha riportato il dialetto siciliano, la nonna che spolvera mentre io, piccola, la osservo seduta sotto il tavolo. Tonda e tarchiata, si muove come un folletto dei cartoni animati, a piccoli passi veloci e sgraziati. Mobili scuri, pieni di soprammobili. Incantata, osservo la polvere che brilla attraversando un raggio di luce, posarsi esattamente dove lei è appena passata. Guardo e non capisco: che senso ha fare così tanta fatica se poi, immediatamente dopo, sei nuovamente punto a capo?

Insomma, le radici della mia incapacità a fare le faccende domestiche e, di contro, l'esasperante capacità di pormi - inutili - domande esistenziali, risiedono nel Pronto alla cera d'api e ne hanno il profumo.

postato da glittreborn alle ore 21:52 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Commenti
#1   08 Aprile 2008 - 12:00
 
mi ritrovo molto nelle ultime tre righe del tuo post!
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